Marcello Di Noto, regista del nostro "corto", ci racconta come è nata l'idea di un cortometraggio...
Ciao Marcello, come è nata questa decisione di lavorare con Weesh ?
Per caso, come tutte le cose migliori. Scirocco Cinematografica e Weesh sono due aziende molto diverse che però hanno una cosa in comune: cercano di vedere le cose in modo diverso.
Il corto non è un corto "educato", di quelli aziendali con immagini rassicuranti e facce serene. Come è nata l'idea, la sceneggiatura ?
Forse siamo noi a non voler essere educati. Forse perchè crediamo che conformarsi non aiuta quanto meno a distinguersi. A disturbare. Ecco perchè uno script fasidioso, senza ballerine e macchine lussuose. Poco comprensibile, ma con un claim che dice l'opposto. Raccontare le cose per sottrazione. Il video vuole semplicemente dire che la via più semplice di comunicare è spesso la più efficace. Solo che detto così è noioso, no?
Quali sono state le difficoltà nella ideazione e nella realizzazione ?
Difficoltà nessuna. Fare un video è sempre meglio che lavorare. Divertente è stato riuscire a fare entrare una donna nell'Ipad. E' stretto.
Come hai scelto i protagonisti del tuo corto, e perché ?
Tanya Khabarova è una danzatriche di fama internazionale (basta fare una ricerca sul web) ed è proprio il linguaggio del corpo quello che ci premeva usare. Federico è figlio di Maurizio, il produttore. Motivo buono, per un regista, per non sceglierlo, ma... ha degli occhi così da paraculo che ho dovuto cedere.
Per il corto hai coinvolto, in silenzio, collaboratori importanti. Ce li "racconti" ?
Se ti riferisci a Gianni Mammolotti, il direttore di Fotografia, lui è un trasgressivo per eccellenza. Passa da film internazionali a video a basso budget come questo senza neanche porsi il problema del "se". Perchè? Ama il suo lavoro e si diverte a farlo, se il progetto lo attira. Guarda un pò...
Anche la musica ha avuto la sua importanza. Come l'hai scelta ?
La musica? E' stata una scelta molto sofferta, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione che è piaciuta a tutti al primo colpo : "The music box", de i "Louis Romanos Quartet".
Tecnicamente parlando, ci dai qualche dettaglio tecnico ? Come hai girato e con cosa ?
Gianni si sa accontentare, questo è vero... ma fino ad un certo punto. Anche se il video non è in pellicola abbiamo usato mezzi importanti. Noblesse oblige.
E per i prossimi mesi, in cosa sarai impegnato ?
Faccio un film. A hollywood, spero. O un altro video come questo.
LE FOTO DEL BACKSTAGE
http://www.weesh.it/web-marketing/il-backstage-del-nostro-corto#sigProGalleria9e0f9d1184




