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internet e soldiQuesta è la storia di un incauto internauta. Attratto dalla prospettiva di sfruttare il mare magnum internettiano per promuovere la propria immagine, ricavandone guadagni cospicui, egli cominciò la sua ricerca.
Si imbatté quindi in siti, blog e forum colmi di spiegazioni ed esempi su come apparire primi tra i risultati dei motori di ricerca. Allettanti promesse raccolte nientemeno che in volumi redatti da sedicenti esperti informatici, sulla falsa riga dei manuali per il successo facile tanto in voga negli Stati Uniti. Ed era proprio la facilità del risultato unita alle descrizioni fornite a convincere maggiormente il navigatore. Così quest’ultimo comprò il libro e si mise all’opera seguendo passo dopo passo i saggi consigli. Risultati: miseri.
Perché?
Nonostante l’apparente impeccabilità del metodo proposto, nonostante i vari esempi, la verità è che si trattava di una delle tante frodi presenti in rete. Ma andiamo con ordine.
La richiesta di visibilità è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni, al pari delle operazioni di web marketing che immettono nella rete informazioni e contenuti in grado di promuovere persone e imprese, perciò è certamente intelligente studiare una strategia simile per autopromuoversi, tuttavia i rischi per i neofiti (e non solo) esistono. C’è chi promette risultati eccellenti con il minimo sforzo, ma a ben guardare si scoprono gli altarini di questi siti di “strilloni”, ben nascosti dietro stratagemmi facili da individuare per un occhio esperto.

 

Prendiamo un sito a caso di questi.
Si viene accolti da uno slogan ben noto: guadagnare senza spendere in pubblicità.
Il segreto del guadagno sicuro risiederebbe nel posizionamento nei blog e negli aggregatori (portali web che raccolgono e rilanciano i titoli di notiziari, blog e podcast): aprite un blog, riempitelo sapientemente, fatelo muovere nella scacchiera del web, fate tutto da soli… e il vostro sito sarà primo nei motori di ricerca! Per invogliare all’acquisto del libro in cui si spiega la strategia vincente, si passa agli esempi, tramite screenshot.
Qui l’esperienza può aiutare a far nascere ovvi dubbi. Vengono presentate schermate di Google in cui frasi palesemente uniche come “guadagnare con ebay” o “guadagnare con blog e aggregatori” rimandano immediatamente al suddetto sito, che appare tra i primissimi risultati.
Una prova dell’efficacia del metodo proposto, viene scritto.
In realtà si tratta il semplice stratagemma di usare l’unicità di un periodo per risultare primi: il motore di ricerca selezionerà per forza la frase in questione, non avendo alternative.
La vera bravura ed il vero risultato di un posizionamento si ha quando ci si posiziona ai primi posti per delle frasi molto concorrenziali, e la pagina risulta nei motori non per la frase esatta, ma per combinazioni di parole attinenti ai temi trattati.
Senza giungere a conclusioni perentorie, perché in realtà il metodo non è stato verificato (magari funziona davvero!) possiamo permetterci comunque di invitare alla cautela chiunque sia interessato a trovare una rampa di lancio per il proprio progetto sul web .
State sempre attenti agli strilloni, nella vita reale come nella vita virtuale, molto spesso chi promette guadagno facile ha ragione si, ma per se stesso: con le vendite del suo libro lui sicuramente avrà un guadagno facile!

 

Matteo Brandi@weesh.it

Nasce Weesh, dichiarazione di identità e di intenti al debutto in rete di un progetto dalle ambizioni ben calibrate

logoweesh_grigio_small1Roma, gennaio 2010.
Mancano due anni alla fine del mondo.
E noi cosa facciamo?
Continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: guardare al futuro con gli occhi incantati di un bambino, vedendo prospettive dove gli altri vedono incertezze, avendo la passione per l’innovazione e il pallino per la solidità del Know-How.
Far nascere Weesh è stata una dichiarazione di intenti: vogliamo sottolineare la nostra vocazione per il web, ma per il web fatto in un certo modo.
Il web a prima vista può essere scambiato per un semplice agglomerato di pagine; basta esserci.
Ma non è così, sul web BISOGNA esserci, ma dopo l’esserci, c’è bisogno di esserci bene.
Per esserci bene noi intendiamo:

  • Avere un aspetto accattivante e consono all’argomento che si tratta
  • Essere aggiornati con le nuove tendenze di design e di tecnologia
  • Essere presenti nei motori di ricerca
  • Avere accesso alle ultime frontiere del marketing on-line: i Social Networks
  • Avere versioni del sito adatte ad ogni media: iPhone, mobile, accessibilità.

La bellezza e lo stile di un sito sono importanti, perché per quanto si voglia, l’abito fa un po’ il monaco (web/graphic design). Ma dopo l’impatto a prima vista, per confermare l’impressione positiva, è necessario avere buoni argomenti, presentarsi come esperti del settore, dare peso a tutta la propria esperienza e sottolineare il proprio sapere nel campo (copy writing). Ma tutto questo ancora non basta se pochi hanno l’opportunità di ascoltarci: a cosa serve vestirsi bene ed avere una cultura se poi rimaniamo chiusi nella nostra stanza? Dobbiamo scendere in piazza: ecco il web marketing ed il posizionamento sui motori di ricerca.
Rimanendo nella metafora, una volta scesi in piazza dobbiamo stringere amicizie, farci conoscere e farci rispettare (i social network) e più lingue parleremo più saranno i pubblici che riusciremo a raggiungere (mobile).
E’ questo il nostro obiettivo: non fare web, ma fare web2.
Noi ci siamo, con il nostro debutto in società abbiamo voluto invitarvi ad unirvi al ballo dandovi un esempio in prima persona di cosa si può fare, ed ora invitiamo anche voi ad esserci.

E nel frattempo attendiamo insieme il 2012, perché se non dovesse accadere niente, staremo un pezzo avanti!
FONTE: weesh.it

Quanto persano le parole-chiave per il posizionamento di un sito? Che valore ha inserire decine e decine di parole chiave nei metatag?

parole-chiaveNei primi anni di diffusione di internet l’inclusione nei database dei motori di ricerca avveniva in base ad un certo numero di parole chiave che gli autori stessi del sito sceglievano e inserivano in un’area nascosta del sito, visibile solo agli spider dei motori (i programmi che analizzano i siti web per indicizzarli).
Questo ha fatto si che inizialmente la partita del posizionamento si giocasse tutta sulla scelta delle parole-chiave, e questa immagine è rimasta fino ad oggi nell’immaginario degli utenti poco esperti.
Ma con il passare del tempo il peso delle parole chiave è andato sempre più diminuendo, anche a causa del cattivo uso che alcuni siti di spamming ne hanno fatto, includendo migliaia di parole-chiave per apparire nei risultati di qualsiasi ricerca venisse effettuata.
Oggi il peso delle parole-chiave nel posizionamento di un sito è quasi inesistente, si potrebbe quasi dire che sia nullo, anche se persino i SEO più esperti continuano a includerle perché fa parte delle consuetudini che fanno regola.
Oggi la partita si gioca sul campo dei contenuti. Contenuti ben progettati, ben scritti, interessanti e utili.
Le parole-chiave, in questo senso, sono utili come orientamento nello scrivere i testi: una volta selezionate le parole chiave per cui si vuole essere posizionati, i testi andranno scritti intorno a queste parole, mediante le regole di corrispondenza semantica che un bravo SEO deve conoscere.
E’ questo che permette ad un sito di essere primo nei motori di ricerca, anche perché un sito non si posiziona per parole-chiave singole, ma piuttosto per chiavi di ricerca, costituite da una combinazione quasi infinita di una serie di parole e dei loro sinonimi.
FONTE: www.weesh.it

Le nuove frontiere dell’Article Marketing: trasformare il proprio TARGET nel proprio NETWORK

article-marketingL’Article Marketing nella sua forma tradizionale è un sistema alternativo e/o complementare per pubblicizzare dei prodotti/servizi in internet e per rafforzare il posizionamento naturale di un sito.

Weesh ha introdotto l’evoluzione dell’Article Marketing, non più come strumento di appoggio alle strategie tradizionali di web marketing ma come strumento alternativo e a se stante per pubblicizzare l’azienda.

Produrre contenuti è forse ciò che risulta più difficile per aziende di piccole/medie dimensioni che non possono permettersi un ufficio stampa, ma diffondere informazioni è da sempre la strategia migliore per far circolare il proprio nome e aumentare la propria credibilità. Molto più che semplice pubblicità.

Nell’epoca del social networking, quando cioè internet si è trasformata da vetrina per presentare prodotti a piazza per condividere informazioni, la strategia vincente è quella di stabilire una relazione di scambio con i propri clienti, e proprio la pubblicazione di notizie aggiornate e pertinenti nel blog aziendale e nei canali pertinenti è lo strumento necessario per ottenere questo risultato.

Insomma con i servizi di article marketing proposti da Weesh è come avere un ufficio stampa a propria disposizione, con i vantaggi di un blog aziendale ed i ritorni di una campagna pubblicitaria.
FONTE: www.weesh.it

WEESH anche su iPhone

Weesh sviluppa la versione iPhone del sito e del blog

sito-su-iphone

Seguendo la linea che contraddistingue la nostra filosofia, ovvero l’essere sempre aggiornati e presenti su tutti i fronti della comunicazione, abbiamo sviluppato una versione per iPhone del nostro sito ed un’applicazione che consente di scaricare direttamente sul proprio telefonino le news del blog.

I moderni telefonini di ultima generazione, tra i quali iPhone occupa senza dubbio il posto più alto sul podio, permettono di navigare in internet senza alcuna limitazione. Unica variazione la grandezza dello schermo su cui visualizziamo le informazioni.

Proprio per questo motivo la tendenza di tutti i maggiori portali e dei siti che vogliono distinguersi per essere al passo con l’innovazione tecnologica, è quella di sviluppare versioni “ad hoc” dei propri contenuti.
Questo sistema è stato inaugurato anni or sono dall’introduzione dei css (cascading style sheets - fogli di stile a cascata) linguaggio che permette di separare il contenuto di un sito dalla sua presentazione grafica: in questo modo i designers possono progettare, semplicemente cambiando il foglio di style (css), diverse modalità di presentazione dell’informazione senza dover sviluppare tante versioni quanti sono i media su cui il sito apparirà.
Oggi quella scelta si dimostra vincente e lungimirante: chi è al passo con l’innovazione differenzia, e propone ai sui clienti un prodotto all’avanguardia, chi non si è tenuto aggiornato, o non ha una vera professionalità, continua a fare siti a costi stracciati… ma cosa vi sta consegnando? Quale immagine date ai vostri clienti che vi raggiungono da iPhone?

Testate il servizio, collegatevi tramite telefonino al sito www.weesh.it, e poi ad un altro qualsiasi sito che non possieda questa variante, e valutate da soli l’impatto che ne deriva.
Potete anche simulare come si vede il vostro sito su iPhone collegandovi all’indirizzo www.testiphone.com.
Ed ora, non vi resta che scegliere…
FONTE: www.weesh.it

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