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Archive for marzo, 2010

Compromettere la propria brand reputation in un post

logo nestlèIl caso della Nestlè che proprio in questi giorni riempie le pagine di blog e portali degli addetti ai lavori e degli appassionati di Social Marketing, ci offre lo spunto per approfondire il concetto di “gestione appopriata” dei Social Network.
Come già evidenziato in precedenti post la brand reputation è un fattore fondamentale per il web marketing, più della posizione raggiunta su Google o del numero di visite che si ricevono giornalmente.
Questo perchè, se è pur vero che qualcuno può trovarci in prima pagina per delle parole chiave da noi scelte, è ancora più vero che dal visitare il nostro sito allo scegliere i nostri servizi c’è di mezzo il mare di quella che viene chiamata “Brand reputation”.
Chi siamo? Chi parla di noi? Come ne parla? Cosa dice il tam tam della rete sui nostri servizi?

Nel caso di una piccola azienda si tratta più che altro di costruire la brand reputation.
Nel caso di una grande azienda questo assume proporzioni maggiori.
Per scendere nel dettglio del caso Nestlè, quello che è accaduto è conseguente alla decisone di impedire l’utilizzo del marchio Nestlè come avatar di profili personali. Questa decisione ha provocato delle prevedibili reazioni contrastanti, ed è proprio qui che, nella gestione della fan page su Facebook, qualcuno non ha saputo dare delle risposte molto diplomatiche, provocando, ovviamente, un ritorno di immagine non proprio favorevole.
Se è vero che l’adagio della “vecchia pubblicità” era “purchè se ne parli“, questo potrebbe non essere vero per questo nuovo tipo di marketing, dove il consenso, la condivisione spontanea e la partecipazione sono le vere regole del gioco.

Quindi attenzione a lanciarvi nel mare del Social Marketing senza una strategia precisa, e soprattutto, attenzione a cosa scrivete, come lo scrivete, da chi lo fate scrivere, perchè tutto quello che scrivete contribuirà a costruire la vostra reputazione on-line, che sempre di più coinciderà con la vostra reputazione in toto.

 

FONTE: www.vincos.it

 

Simona Adriani@weesh

You Tube è uno dei Social Network più gettonati nella scelta dei web marketer per via dell’immediato impatto che hanno i video sulle impressioni di chi li guarda.

ricordi-opera-contestNello spettro dei Social Objects infatti i video sono quelli che sono di più facile fruibilità da parte degli utenti, anche se ancora forse i motori di ricerca privilegiano il testo come parametro per posizionare un sito.
Ma le strategie di Social Marketing che prevedono l’utilizzo di video non sempre sono direzionate in primis a posizionare un sito.
Come abbiamo detto più volte parlare in termini stretti di posizionamento non è più consono in un panorama in cui il mercato si evolve così rapidamente da “site oriented” a “people oriented“.
L’operazione pubblicitaria di cui parliamo oggi è il contest promosso da Ricordi per la messa in scena della Madama Butterfly durante il 56° Festival Puccini.
In questa operazione sono presenti tutti i fattori già menzionati per la buona riuscita di un progetto di social marketing: l’interazione tra realtà e virtualità, il coinvolgimento attivo del pubblico, la facilità di partecipazione, l’immediatezza del messaggio.
Il popolo della rete, accomunato dalla passione per l’Opera Lirica, è chiamato:

  • a) a partecipare in qualità di concorrente con un video in cui canta un’aria dell’Opera in questione, partecipando quindi alle selezioni
  • b) a giudicare, esprimendo il proprio parere, i concorrenti che concorrono con i propri video.

Questo crea “community intorno ad un brand, il marchio Ricordi, che riceverà in cambio visibilità e ritorno di immagine, e, vogliamo scommettere, pubblicherà successivamente qualche prodotto commerciale (un cd, un video) con il materiale raccolto, in modo da sfruttare ulteriormente il pubblico acquisito durante il contest.
Questo è ciò che si intende quando si parla di termini tecnici di contenuto caratterizzato da una parte di engagement e una di entertainment: l’entertainment è il divertimento legato al vedere i provini degli utenti che si candidano, l’engagement è legato alla produzione del provino in quanto candidato o alla votazione dello stesso in quanto pubblico.
La chiave di volta della comunicazione sui Social Media quindi è la fruizione attiva di contenuto, rispetto alla fruizione passiva dell’advertising.

 

Simona Adriani @Weesh.it

facebook-vs-google1Accogliamo, traduciamo e condividiamo una notizia interessante pubblicata da uno degli osservatori più affidabili sul Marketing nei Motori di Ricerca, il Search Engine Journal.
Secondo questo articolo il trend di crescita di Facebook rispetto a Google è inarrestabile. Questo significa che in breve tempo Facebook sarà in assoluto lo strumento più usato per ricercare informazioni in internet.
E’ ovvio cosa questo comporti no?
La risposta è ciò che molti come noi stanno già dicendo quasi da un anno: quando si parla di posizionamento e di visibilità in internet non si può più solo parlare di motori di ricerca, e quindi di Google, ma si deve parlare prima di tutto di Social Network, Facebook in testa.
E ciò è valido per tutti i target, tutti gli argomenti, tutti i settori.
E’ facile pensare cosa questo significherà in termini di investimenti pubblicitari ma anche di elaborazione di strategie ad hoc e innovative per “fare community” sul Social Network più popolare del momento!
La sfida è aperta!

Facebook è stato il sito web più visitato negli Stati Uniti nell’ultima settimana, superando persino Google.. e non è la prima volta che questo accade.
Secondo Experian Hitwise, Facebook ha ricevuto il 7.07% di tutto il traffico in internet durante la settimana dal 7 al 13 Marzo 2010, mentre Google il 7,03%.
Questo grafico mostra le visite alle due home page – Facebook e Google – nell’ultimo anno. Quando questa cosa è accaduta per la prima volta durante le vacanze, abbiamo spiegato che il numero non includeva altre funzioni di Google come Google News.
Oltre ai numeri delle vacanze, Hitwise dice anche che Facebook ha sorpassato Google nell’ultimo weekend – il 6/7 Marzo -. Con Google che ha questo trand di traffico in continua crescita – una crescita del 185% nell’ultimo anno, rispetto a Google che è cresciuto di un 9% - sembra plausibile ipotizzare che questo sorpasso avverrà ancora e ancora..

FONTE: Search Engine Journal

logo-biska1Rimanendo in tema di tecnologia ed innovazione, ci fa piacere segnalare un episodio in cui le nuove tecnologie a disposizione su internet hanno permesso di realizzare un gioiellino di animazione e interattività legato al mondo dei giochi di carte online.
Stiamo parlando di Biska.com, un caso di successo tutto italiano, che siamo sicuri in breve tempo si imporrà anche sul mercato internazionale, per la facilità d’uso e la piacevolezza del design con cui è concepito.
Biska è un portale di giochi di carte che ha rivoluzionato il piattume a due dimensioni dei sistemi tradizionali di gioco online, inserendo elementi 3D e atmosfere calde e accoglienti che simulano alla perfezione una partita tra amici.
Non mi facevo una partita a briscola così da molti anni! E credo che continuerò!

 

biska_screenshot_burraco2Tra i giochi disponibili anche il mitico e famoso poker texas hold’em, il burraco, la scala quaranta…

 

Rigorosamente gratuito, sia nella registrazione che nella gestione dei patrimoni (virtuali) dei giocatori, Biska conta già diverse decine di migliaia di iscritti e una “piazza” sempre gremita di gente pronta a farsi una partita in compagnia.

 

Un social network molto mirato che, siamo sicuri, saprà ben sfruttare l’interazione, oggi sempre più diffusa, tra realtà e virtualità, chissà, andando a costituire un domani dei reali tornei che rimbalzeranno dalla rete al mondo reale e viceversa creando movimenti e traffici degni dei migliori prodotti della rete.

 

Siamo veramente orgogliosi che questo sia un successo Made in Italy, continua il nostro spirito da Side Leaders, augurando agli ideatori di Biska tutto il successo che meritano!

 

donne_e_webTra i luoghi comuni più duri a morire ve ne è uno legato al binomio donna-tecnologia, tacciato addirittura di ossimoro. Tuttavia la realtà sta lentamente facendo breccia nel muro del pregiudizio, a colpi di dati incontrovertibili.
Nel campo della rete, ad esempio, negli ultimi anni si è registrato un aumento considerevole del numero di internaute. Il piatto della bilancia web, se poco tempo fa pendeva precipitosamente verso l’utenza maschile, si è ora assestato su un sostanziale equilibrio. Negli Stati Uniti si riscontra una perfetta parità percentuale, 50 e 50. Ciò è dovuto a vari fattori, tra cui spicca la maggiore consapevolezza delle donne di poter raggiungere posizioni elevate in ambito manageriale, con un conseguente avvicinamento ai mezzi tecnologici della rete.
Sull’onda del cambiamento, varie associazioni che monitorano lo spazio internettiano hanno indetto conferenze per diffondere queste cifre: analizzando nel dettaglio si è scoperto inoltre che gli ambiti più congeniali all’utente donna sono legati alla creatività e alla ricerca. L’intuito femminile è particolarmente richiesto nel ragionamento fuori dagli schemi.
Tra gli esempi più concreti, e nostrani, la storia di Giorgia Petrini, giovane imprenditrice romana di successo, CEO di GPA-Progetti Avanzati e responsabile della commissione “Innovazione ed Eccellenza” dei Giovani imprenditori di Confindustria di Roma.
Unendo uno spiccato spirito di iniziativa alle proprie competenze tecniche, la Petrini è riuscita a dar vita ad un’idea di sviluppo e progresso rivolta ai giovani talenti italiani, esposta nel suo libro “L’Italia che innova” e sfociata nell’iniziativa Side Leaders. Neanche a dirlo, tra i nove leader di successo da lei intervistati c’è una donna: Sara Passarella, Direttore e General Manager della divisione “Online and Mobile” di Disney Italia.
Più tecnologica di così!
Quindi, se navigando nel mare della rete vi capitasse di imbattervi in vele rosate, non meravigliatevi: è una donna su internet.
E non è sola.

 

Matteo Brandi @Weesh.it

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