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20 feb
Sala gremita di gente, stampa in fermento, ospiti eccellenti e dibattito acceso: questi gli ingrendienti vincenti dell’evento Side Leaders tenutosi ieri all’auditorium dell’Ara Pacis a Roma il 19 febbraio 2010.
Negli ultimi 10 anni le principali innovazioni nel campo della new economy sono arrivate da studenti universitari con pochi soldi, molta intraprendenza e le giuste dosi di intuito e creatività. Google e Facebook solo per citare gli effetti più macroscopici di questa tendenza. Ma a cascata si potrebbero citare centinaia di piccoli, medi e grandi successi, non solo oltreoceano.
Ieri a “L’Italia che innova” ce n’erano tre di questi successi nostrani, tecnologici e giovani. Il quarto non è ancora un successo di fatto, ma è solo questione di tempo.
Luca Ascani, presidente di Goadv, Fabrizio Capobianco, CEO di Funambol, Stefano Cigarini, inventore prima di “Due di Picche“, oggi di “Kicko“.
Il quarto è il “mister nessuno”, talento/rivelazione del libro di Giorgia Petrini, che ha incantato la sala per 3 lunghi quarti d’ora parlando con disinvoltura di internet, social network, digital divide e il più grande innovatore di tutti i tempi secondo il suo punto di vista: il Cristo.
E’ normale che sia così, ovvero è normale che siano le nuove generazioni, i più giovani a farsi portatori del nuovo, è sempre stato così. Ma oggi più che mai, perchè le nuove tecnologie sono soprattutto appannaggio dei giovani, soprattutto quelli che stanno crescendo oggi in questo clima e in questo habitat: noi siamo cresciuti a pane e televisione, loro a merendine e play station/internet/telefonino…
E la cara vecchia TV? Il presidente di Rai Net Gianpaolo Rossi sottolineava ieri che i ragazzi sono il pubblico più sfuggevole per la televisione, che ormai si rivolge ad un pubblico molto “adulto” (per non dire anziano), mentre il rappresentante di MTV Italia rimarcava come la loro strategia sia fortemente orientata a non creare nessuna soluzione di continuità tra televisione e internet, perchè i messaggi e i “visitatori” rimbalzino con disinvoltura dall’uno all’altro.
Ma il dramma più grande, portato alla luce dal Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, è che le televisioni e gli organi tradizionali di informazione portano alla luce solo il “lato oscuro” della gioventù, innescando un “effetto specchio” e inducendo una tendenza all’emulazione che non fa affatto bene ai nostri ragazzi.
Ecco perchè è necessario fare un’azione forte, ora, non aspettando le riforme strutturali, pur tanto necessarie, che impiegherebbero 10-15 anni per dare frutti, tempo in cui saremo già completamente in un altro pianeta rispetto a dove siamo ora. Questo il ragionamento di Iosè Magno, il “mister nessuno” con l’asso nella manica, che nel giro di pochi anni sarà sulla bocca di tutti.
Insomma, un dibattito veramente fruttuoso che ha sicuramente lasciato dei semi positivi nelle coscienze di tutte le persone presenti, sia che siano stati soggetti istituzionali desiderosi di sposare la causa, sia che siano stati giovani, giunti un pò da tutt’Italia, che da questa giornata hanno attinto il giusto entusiasmo per continuare una battaglia che, come testimoniato da tutti gli intervistati, non è per niente facile.
Noi di Weesh continueremo ad appoggiare questo “movimento di anime e talenti“, perchè crediamo fermamente nella necessità di puntare sui giovani.
Simona Adriani @Weesh
17 feb
“Che tu sia un marchio, un editore, un designer, un fotografo, un artista o un regista, il social web è il tuo prossimo canale di distribuzione, oltre che il tuo mezzo per aggiudicarti il favore dei critici.
Sia che tu sia nel ramo della creazione, distribuzione, promozione o vendita, il Social Web è un mezzo incredibile che può creare un brand, portare visibilità, incrementare la domanda, e tutto senza promozione attiva. Basta lasciare che il mercato lavori da solo attraverso la pratica della condivisione dei contenuti, che aiuta a rendere i contenuti più visibili quando la gente cerca qualcosa.
Questo suona familiare no? Sembra essere lo stesso proposito di tutti i SEO, quello di ottimizzare un sito web, o un altro prodotto, affinché sia trovato più facilmente attraverso i motori di ricerca.
Tuttavia le tecniche per promuovere un contenuto attraverso i Social Media non sono le stesse usate per l’ottimizzazione sui motori di ricerca, ed è invece qui, su Facebook, su Twitter, su LinkedIn, su MySpace, su YouTube, che le persone stanno passando sempre più il loro tempo. E in questi “luoghi” le persone trovano contenuti interessanti e li condividono con i loro amici: così funziona la “pubblicità” sui Social Media.
Quindi oggi abbiamo un novo campo di specializzazione, il Social Media Optimization (SMO), ovvero l’ottimizzazione dei nostri contenuti sui Social Media al fine di renderli più visibili e appetibili. Secondo un recente studio di Nielsen, i siti come Wikipedia, i blog, e i social network sono nel 18% dei casi il posto dove partono le ricerche, e siamo solo all’inizio: secondo Nielsen “I Social Media diventeranno il canale preferenziale di tutte le ricerche”.
Al centro di ogni strategia di successo nei Social Networks ci sono i Social Objects (immagini, video su YouTtube, post sui blog, commenti, messaggi di stato su Facebook) e tutto quello che può rappresentare un motivo per iniziare una conversazione online. Quindi l’obiettivo dell’ottimizzazione dei Social Objects (SMO) è quello di spingerne la visibilità per raggiungere le persone che stanno cercando approfondimenti e informazioni riguardo a quell’argomento.
La Social Media Optimization è quindi definita dalla distribuzione dei Social Objects e dalla loro capacità di risultare al top di ogni ricerca fatta su un argomento correlato, ovunque essa sia fatta.
In pratica rispetto al SEO, che lavorava principalmente sui contenuti testuali di un sito, su quelli che abbiamo definito fattori esterni ed interni al sito, il SMO lavora in maniera più diffusa, utilizzando i Social Network più diffusi pubblicando su di essi contenuti specifici, una volta testo, una volta video, una volta immagini… e ogni volta con il giusto tono, relativo allo specifico Network.
Il vantaggio rispetto al normale posizionamento è che, se i social objects sono fatti bene, innescano una reazione a catena che aggiunge visibilità praticamente senza che noi facciamo altro, ma solo grazie alla condivisione, al tam tam nella rete”.
FONTE: http://www.briansolis.com
3 feb
Sempre più direzionati verso il web marketing “post moderno” presentiamo il Blog di Side Leaders come un caso di successo nel panorama del Social Marketing.
Side Leaders è un progetto di frontiera, di cui Weesh è Main Sponsor, elaborato da Giorgia Petrini, CEO di GPA (Gruppo Progetti Avanzati) che ha raccolto nientemeno che il patrocinio del Ministro della Giventù, Giorgia Meloni, del Comune di Roma, nelle persone dell’Ass. Laura Marsilio e dell’on. Federico Mollicone, e dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione del Ministero della Pubblica Amministrazione.
Weesh ha preso in carico la comunicazione web ed il social marketing, anche se non si può strettamente parlare perchè non si vende nulla in questo caso.
Lo sviluppo del blog sideleades.it, della gruppo Side Leaders su Facebook, dell’account Sideleaders su Twitter, hanno costituito insieme il lancio dell’evento, che ad oggi ha una media dell’incremento di 2/3 followers al giorno.
Merito senza dubbio del perfetto lavoro di squadra, dell’instacabile apporto della fondatrice del progetto Giorgia Petrini, e del connubio vincente tra vita reale e presenza virtuale.
Quindi ecco i principali risultati che possiamo menzionare da questo primo mese di presenza integrata sul web:
Per noi si tratta di un assoluto caso di successo, che ci conferama le nostre previsioni sull’evoluzione di internet: sempre più social, sempre più sharing, sempre meno “pubblicità“.
Al momento Side Leaders stà organizzando un evento all’ARa Pacis per il 19 febbraio, ben pubblicizzato sui social media, soprattutto attraverso la creazione e diffusione di video ad intento “virale“.
Vediamo cosa accadrà nel prossimo futuro.