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Archive for dicembre, 2009

La reputazione di un Brand è importantissima per la sua visibilità sul web, è oggi uno dei fattori chiave per il posizionamento di un sito nei motori di ricerca.

brand-reputationCosa è la Brand Reputation?
La Brand Reputation in astratto è quanto siamo ritenuti importanti, affidabili e quanto siamo ben visti dal popolo della rete, dai navigatori. In parole povere, la Brand Reputation è formata principalmente dal numero di link che un sito riceve da siti che trattano argomenti correlati: Google considera esperto in un certo argomento un sito che viene segnalato da siti affini.
Per esempio, se i miei clienti parlano di me in forum dedicati al mio settore merceologico o di servizi, e lasciano un link al mio sito per invitare i loro amici a visitarlo, perchè si sono trovati bene, questa azione aumenta la mia Brand Reputation on line.
Al contrario Brand reputation può calare sensibilmente se i siti che ci segnalano non trattano il nostro stesso argomento, perchè questa azione potrebbe essere vista come spam, fino a calare irrimediabilmente se veniamo segnalati da un sito che con certezza fa spam.
La link popularity quindi è uno dei dati più pesanti nella definizione della Brand reputation. Ma i due termini non sono equivalenti perché per link popularity si intende semplicemente il numero di back link che si ricevono (siti che ci linkano) e non la qualità di essi.
Si può avere una link-popularity altissima, ma se i link provengono dai siti sbagliati, la Brand-Reputation può essere molto bassa.
L’Article Marketing in questo senso fornisce un valido aiuto all’aumento di entrambi i fattori, poiché da una parte semplicemente aumenta il numero di link che riceviamo da siti esterni, dall’altro, specie se l’articolo è scritto bene e viene citato da importanti siti di settore, ci fornisce link tematici e quindi molto ben reputati.
Tuttavia l’azione di Article Marketing per avere effetto deve essere costante nel tempo e di buona qualità, poiché solo quando si pubblicano diversi articoli su un determinato argomento si viene considerati esperti.
FONTE: www.weesh.it

Quanto persano le parole-chiave per il posizionamento di un sito? Che valore ha inserire decine e decine di parole chiave nei metatag?

parole-chiaveNei primi anni di diffusione di internet l’inclusione nei database dei motori di ricerca avveniva in base ad un certo numero di parole chiave che gli autori stessi del sito sceglievano e inserivano in un’area nascosta del sito, visibile solo agli spider dei motori (i programmi che analizzano i siti web per indicizzarli).
Questo ha fatto si che inizialmente la partita del posizionamento si giocasse tutta sulla scelta delle parole-chiave, e questa immagine è rimasta fino ad oggi nell’immaginario degli utenti poco esperti.
Ma con il passare del tempo il peso delle parole chiave è andato sempre più diminuendo, anche a causa del cattivo uso che alcuni siti di spamming ne hanno fatto, includendo migliaia di parole-chiave per apparire nei risultati di qualsiasi ricerca venisse effettuata.
Oggi il peso delle parole-chiave nel posizionamento di un sito è quasi inesistente, si potrebbe quasi dire che sia nullo, anche se persino i SEO più esperti continuano a includerle perché fa parte delle consuetudini che fanno regola.
Oggi la partita si gioca sul campo dei contenuti. Contenuti ben progettati, ben scritti, interessanti e utili.
Le parole-chiave, in questo senso, sono utili come orientamento nello scrivere i testi: una volta selezionate le parole chiave per cui si vuole essere posizionati, i testi andranno scritti intorno a queste parole, mediante le regole di corrispondenza semantica che un bravo SEO deve conoscere.
E’ questo che permette ad un sito di essere primo nei motori di ricerca, anche perché un sito non si posiziona per parole-chiave singole, ma piuttosto per chiavi di ricerca, costituite da una combinazione quasi infinita di una serie di parole e dei loro sinonimi.
FONTE: www.weesh.it

Cerchiamo di spiegare la differenza tra posizionamento e indicizzazione, due termini che possono generare molta confusione tra i non esperti

posizionamento-indicizzazioneLa differenza tra indicizzazione e posizionamento è molto semplice, ma non è detto che sia chiara a tutti:
Indicizzazione è il semplice inserimento di un sito internet negli archivi dei motori di ricerca, e la cosa non fa altro che rendere il sito disponibile ai motori di ricerca, ad esempio su Google, Virgilio, Yahoo etc.
L’inclusione del database dei motori (=indicizzazione) può avvenire in diversi modi: manualmente, ovvero attraverso la segnalazione da parte del proprietario del sito ai vari motori, o “naturalmente” ovvero mediante un link che parta da un qualsiasi altro sito indicizzato e punti al nostro sito: in questo modo gli spider che ogni giorno monitorano la rete, prima o poi seguendo questo link arriveranno al nuovo sito e lo includeranno nei loro database.
Essere indicizzati è la base per poi potersi posizionare, ma non significa essere automaticamente trovati dagli utenti che cercano i nostri servizi.
Attenzione alla pubblicità ingannevole.
Alcune pubblicità ingannevoli annunciano “Indicizzazione a 50 euro su tutti i motori di ricerca!” e molti fruitori inesperti credono che con 50 euro il loro sito sarà visibile nelle prime pagine dei motori per le parole chiave da loro cercate.
Questo tipo di pubblicità non recita il falso, effettivamente per 50 euro il tuo sito verrà segnalato ai motori di ricerca… indicizzato, ovvero incluso nei loro database, dove peraltro è molto probabile che già fossimo.
Tuttavia per essere “ben posizionato” nelle pagine dei risultati di una ricerca attinente all’argomento da noi trattato, ovvero per risultare nelle prime posizioni per determinate ricerche, l’indicizzazione non basta, è necessario molto lavoro, su fattori interni ed esterni al sito, a volte è addirittura necessario riprogettare il sito da capo perché così com’è è incompatibile con le caratteristiche necessarie a un buon posizionamento.
Per questo un’azione di posizionamento non può costare 50 euro.
Attenzione a chi vi fa promesse ingannevoli: queste si basano sulla confusione terminologica di utenti poco esperti.
Chiedete sempre se quello che vi stanno proponendo è un indicizzazione o un posizionamento.
FONTE: www.weesh.it

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  • Filed under: posizionamento
  • Cosa significa posizionamento sui motori di ricerca, quanti tipi di posizionamento esistono, quali sono i più efficaci…

    posizionamento-motori-ricercaSi chiama posizionamento sui motori di ricerca l’insieme di operazioni “attraverso cui il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati di una ricerca in una posizione il più possibile favorevole e rilevante”.
    Ben posizionato nei motori di ricercaè considerato un sito che, per una serie di chiavi di ricerca (due, tre o quattro frasi legate ad uno specifico tema) è elencato nelle prime tre pagine di risultati di un motore di ricerca.
    Il motore di ricerca usato più frequentemente oggi è google, per quanto i concorrenti tentino continuamente di minarne il primato; per questo una buona strategia di posizionamento mirerà a posizionarsi quasi esclusivamente su google, essendo scontato che se un sito ha un buon posizionamento su google lo avrà anche sugli altri motori di ricerca.
    Google ha due colonne di risultati, una a pagamento ed una libera; il posizionamento nella colonna libera si chiama “posizionamento naturale” o “organico”, il posizionamento nella colonna a pagamento si chiama “posizionamento sponsorizzato”.
    Per apparire tra le prime pagine nella colonna libera è necessario che il sito corrisponda a certi criteri che Google stabilisce e che migliora ed evolve continuamente; i siti presenti in internet sono continuamente monitorati dai cosiddetti “Spider” (ragni), programmi che girano per la rete analizzando i siti e assegnando loro un punteggio in base ai criteri stabiliti da Google. Maggiore è il punteggio più alta è la posizione in cui apparirà il sito.
    Per comparire nella colonna dei risultati sponsorizzati è sufficiente pagare a google una cifra pattuita per ogni volta che un utente clicca sul link che rimanda al nostro sito. (campagne AdSense)
    Questo significa che un sito sponsorizzato può contenere qualsiasi contenuto, e non necessariamente essere il miglior sito per l’argomento che stiamo cercando.
    Al contrario un sito che compare nella colonna centrale, quella del posizionamento naturale, è quasi sicuramente lì per merito, e quindi è più facile che offra effettivamente ciò che cerchiamo.
    FONTE: www.weesh.it

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  • Filed under: posizionamento
  • Quali sono i requisiti che deve avere un sito per essere più visibile in internet e raggiungere i suoi obiettivi?

    primi-posti-nei-motoriLe strategie per rendere visibile un sito si possono ridurre alle strategie di posizionamento nei motori di ricerca poichè i motori di ricerca sono il primo strumento attraverso cui gli utenti accedono al web. Il posizionamento di un sito è influenzato da fattori interni e da fattori esterni al sito: vediamo di capirci qualcosa…
    Contenuti, codice ben scritto, molti “buoni amici“… Tra i fattori interni la cosa che contribuisce maggiormente al posizionamento di un sito è la presenza di molti contenuti pertinenti all’argomento per il quale si vuole essere posizionati, un aggiornamento frequente dei contenuti, e una progettazione della pagina che rispecchi fedelmente le direttive del W3C, l’organismo internazionale che detta le regole per scrivere il codice sorgente delle pagine web.
    Tra i fattori esterni ciò che contribuisce maggiormente al posizionamento è l’anzianità del sito, il numero di visitatori totali ed il numero di “Back Link”, ovvero di siti che linkano il sito in questione spontaneamente, meglio se all’interno di articoli o pagine dedicate all’argomento per cui vogliamo essere posizionati.
    Google privilegia il testo… gli utenti preferiscono le immagini… Da queste brevi informazioni si capisce che Google ha deciso di premiare siti che fanno informazione piuttosto che siti che abbiano una semplice funzione di “vetrina”; vengono premiati i siti con molto testo e con molte pagine, piuttosto che i siti con belle immagini e grande impatto visivo, ma anche i siti i cui contenuti sono molto letti; infatti un un sito con tante pagine, ma che non vengono visitate, equivale ad un sito senza contenuti.
    In poche parole Google tende a premiare un sito che sia:

    • pieno di contenuti
    • molto frequentato
    • “referenziato” positivamente da altri siti simili e ben posizionati a loro volta.

    Questo spiega perché non è così semplice posizionare un sito ai primi posti nelle classifiche dei motori di ricerca, soprattutto quelli nati da poco: in pratica in pochi mesi è necessario “mimare” l’attività che naturalmente un sito farebbe in due/tre anni di vita, in termini di contenuti prodotti e di partnership realizzate.
    Sito in flash o sito in Html?
    Alla luce di queste considerazioni è anche facile intuire perché progettare un sito totalmente in flash sia penalizzante per il posizionamento di un sito web, e come la maggiore sfida per un web designer sia quella di riuscire a creare siti belli ed accattivanti graficamente, sposandoli con un contenuto corposo e aggiornabile molto di frequente.
    Uso dei Content Managemet System
    Ecco perché sempre di più risultano vincenti siti progettati su piattaforme CMS (Content Managment System), blog e forum, nei quali l’aggiornamento continuo di informazione genera pagine e pagine di contenti a tema, pertinenti e molto visitati.
    Questo non significa rinunciare alla bellezza, è possibile creare siti molto belli, con contenuti aggiornati e ben scritti, per essere allo stesso tempo congeniali ai motori di ricerca ed ai clienti/fruitori.
    FONTE: www.weesh.it

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  • Filed under: posizionamento
  • Le nuove frontiere dell’Article Marketing: trasformare il proprio TARGET nel proprio NETWORK

    article-marketingL’Article Marketing nella sua forma tradizionale è un sistema alternativo e/o complementare per pubblicizzare dei prodotti/servizi in internet e per rafforzare il posizionamento naturale di un sito.

    Weesh ha introdotto l’evoluzione dell’Article Marketing, non più come strumento di appoggio alle strategie tradizionali di web marketing ma come strumento alternativo e a se stante per pubblicizzare l’azienda.

    Produrre contenuti è forse ciò che risulta più difficile per aziende di piccole/medie dimensioni che non possono permettersi un ufficio stampa, ma diffondere informazioni è da sempre la strategia migliore per far circolare il proprio nome e aumentare la propria credibilità. Molto più che semplice pubblicità.

    Nell’epoca del social networking, quando cioè internet si è trasformata da vetrina per presentare prodotti a piazza per condividere informazioni, la strategia vincente è quella di stabilire una relazione di scambio con i propri clienti, e proprio la pubblicazione di notizie aggiornate e pertinenti nel blog aziendale e nei canali pertinenti è lo strumento necessario per ottenere questo risultato.

    Insomma con i servizi di article marketing proposti da Weesh è come avere un ufficio stampa a propria disposizione, con i vantaggi di un blog aziendale ed i ritorni di una campagna pubblicitaria.
    FONTE: www.weesh.it

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